Il tartufo, lo chiamano „afrodisiaco“, „oro istriano“ e „re della gastronomia istriana’’. E un tubero dal profumo intenso, caratteristico, dalla forma particolare e non proprio piacevole alla vista, ma assaggiandolo ci offre un’indescrivibile esperienza gastronomica. Apprezzato sin dall’epoca dei Romani, ha raggiunto in questi ultimi anni l’apice del suo successo in cucina, ispirando moltissime creazioni gastronomiche. Perfetto come antipasto, nelle insalate, si sposa ottimamente con i secondi piatti e addirittura con il dolce. Non stupitevi perciò se vi viene servito un gelato o una torta al tartufo. Ogni tartufo che assaporerete e il risultato di una perfetta unione tra natura, uomo e il suo fedele amico: nascosto nel sottosuolo dei folti boschi della valle del fiume Quieto, viene scoperto dai tartufai grazie al fiuto perfetto di cani ben addestrati. E un’autentica festa di sapore, profumo e tradizione. Ed e proprio dell’Istria il primato del tartufo bianco più grande del mondo: pesa 1,3 chilogrammi, ed e stato raccolto nei pressi di Buie d’Istria iscrito nel libro di Guinness.Nei dintorni di Porec / Parenzo si trovano una ventina di ristoranti e trattorie (konobe) che fanno parte del „Club dei ristoranti e trattorie del Tartufo vero“, selezionati per la loro qualità nella presentazione e cucinazione del tartufo, per la varietà di combinazioni dei piatti che si baciano perfettamente con i vini istriani o la preparazine del tartuffo bianco e nero e dei rispettivi menu stagionali.














